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Musica beat
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La mwbqmusica beat (dal verbo inglese mwbgto beat, mwbwbattere) è un mwcagenere musicale della mwcqpopular music nato negli mwcganni sessanta in mwcwInghilterracite-ref-1[1]cite-ref-2[2] dal mwfarock and roll (principalmente nello stile chitarristico alla mwfqChuck Berry e nel mwfgmidtempo di artisti come mwgaBuddy Holly) con influenze mwgqswing, mwggblues, mwgwdoo-wop e mwhaskifflecite-ref-3[3]. Gli artisti della musica beat comprendono molte delle band poi responsabili della mwiqBritish Invasion, che vide nel 1964 l'esplosione della scena musicale inglese in tutto il mondo. Tale scena decretò molti modelli che poi vennero seguiti dalla musica pop e rock, incluso il classico formato della band composta da mwigvoce, mwiwchitarra, mwjabasso elettrico e mwjqbatteria.

Col termine mwjwMerseybeat (o mwkaMersey sound) ci si riferisce invece al genere proprio dei primi gruppi beat di mwkqLiverpool (dal nome del mwkgMersey, il fiume che attraversa la città).

Contents

Storia
Note

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Uso del termine

L'esatta origine dei termini "beat music" e "Merseybeat" è attualmente poco determinabile. Il termine "Beat" per la musica sembra avere solo marginalmente una connessione con il movimento letterario della mwlgBeat Generation degli mwlwanni '50; molto di più con le linee ritmiche che le band presero a modello dal mwmarock and roll, mwmqrhythm and blues e mwmgsoul music. Quando l'onda iniziale del rock and roll degli anni '50 iniziò a calare, la musica "Big beat", poi contratta in "Beat", divenne la alternativa dei concerti mwmwda ballo riferendosi ad artisti come mwnaTommy Steele, mwnqMarty Wilde e mwngCliff Richardcite-ref-longhurst-4-0[4].

Il termine "Mersey Beat" invece fu coniato per una rivista musicale di Liverpool nel 1961 da Bill Harrycite-ref-harry-5-0[5]. La band the Pacifics furono rinominati come The Merseybeats nel febbraio del 1962 da Bob Wooler del mwraCavern Clubcite-ref-6[6]. Con la nascita dei mwsqBeatles nel 1963, i termini "Mersey sound" e "Merseybeat" vennero correntemente utilizzati per gruppi e cantanti di Liverpool, generando così il primo caso nella musica inglese in cui una sonorità e un luogo venivano accostati in un unico terminecite-ref-7[7]. Le scene equivalenti di mwtgBirmingham e mwtwLondra furono dette invece rispettivamente "suono di Brum beat" e "suono di mwuqTottenham"cite-ref-8[8].

Caratteristiche

La caratteristica più importante di questa musica fu la battuta forte attraverso l'utilizzo del mwwatempo tipico dei precedenti mwwqrock and roll e mwwgrhythm and blues, battendo sulla seconda e sulla quarta ma spesso guidando l'enfasi verso tutte le battute del 4/4cite-ref-9[9]. Tale ritmo fu sviluppato nei club di mwxwAmburgo, in mwyaGermania, dove molti gruppi inglesi, compresi i mwyqBeatles, i mwygSearchers ed altri suonarono ad inizio anni '60. Tale ritmo era lì conosciuto come mwyw"mach schau"cite-ref-stratton-10-0[10].

I complessi beat erano caratterizzati da una formazione dominata dalle mwaqchitarre elettriche, con armonie vocali e melodie orecchiabili.cite-ref-11[11] I ritmi veloci e cadenzati rivelano un'evidente derivazione da quelli usati nella mwbgmusica soul e nel mwbwrhythm and blues, ma con linee melodiche in grado di addolcire certe asprezze del mwcarock and roll e del mwcqblues. Le parti vocali possono ricordare il mwcgdoo-wop, con i cori che ripetono sillabe senza senso, ma a differenza di quest'ultimo è meno comune l'utilizzo del mwcwfalsetto.

Storia

Nei tardi '50, dopo il declino della scena mwfqskiffle, iniziò ad emergere nei più grandi centri urbani come Liverpool, Manchester, Birmingham e Londra una fiorente scena culturale e musicale. Questo fenomeno fu particolarmente accentuato a Liverpool, dove si stimò che ci fossero circa 350 gruppi musicali attivi che si esibivano in mwfgbalere, mwfwsale da concerto e clubcite-ref-harry-5-1[5]. La città era divenuta negli anni precedenti un perfetto punto di origine di nuove forme musicali, viste anche la solidarietà locale, il mwhadeclino industriale, l'assenza di mwhqStato sociale, unite alla presenza di una larga popolazione di origine irlandese, elementi tutti messi in relazione più volte dalla critica. Come mwhgcittà portuale poi era il miglior collegamento con l'mwhwAmerica, punto di accesso sia di dischi che di strumenti che non potevano essere esportati per via delle restrizionicite-ref-stakes2001-12-0[12]. È da questo collegamento che derivano le influenze americane dell'era come mwjaBuddy Holly and the Crickets (gruppo dal quale i Beatles derivarono il loro nome) mescolate alle precedenti esperienze del mwjqrock and roll britannico come ad esempio mwjgThe Shadowscite-ref-13[13].

Dopo il successo nazionale dei Beatles in mwlaGran Bretagna dal 1962, molti musicisti di Liverpool come mwlqGerry & The Pacemakers, mwlgthe Searchers e mwlwCilla Black furono in grado di seguirli nelle classifiche. Il primo esempio di band non della città, né prodotto da mwmaBrian Epstein, furono i mwmqFreddie and the Dreamers di Manchestercite-ref-14[14] come i mwngHerman's Hermits e mwnwthe Holliescite-ref-15[15].

Fuori da Liverpool, molte scene locali sono state influenzate in diversa misura dal rock and roll, dal rhythm and blues e più tardi direttamente dal blues. Tra queste sono da ricordare le band di Birmingham che venivano spesso raggruppate nel movimento beat, come mwpqthe Spencer Davis Group e mwpgthe Moody Blues. Band ugualmente influenzate dal blues che vennero fuori da scene locali furono i mwpwthe Animals di mwqaNewcastle ed i mwqqThem di mwqgBelfast. Per quanto riguarda invece il mwqwsuono di Tottenham, appellativo che veniva affibbiato ai gruppi londinesi, c'erano mwrathe Dave Clark Five, mwrqthe Rolling Stones, mwrgthe Kinks e mwrwthe Yardbirdscite-ref-16[16].

Dal mwtq1967 la musica beat iniziò però ad essere superata, in particolare dal mwtgblues rock che stava cominciando ad emergere. La maggior parte dei gruppi che non si erano ancora sciolti si mosse, come i Beatles, verso diverse forme di musica rock più sperimentali e complesse, come per esempio il mwtwrock psichedelico e il mwuarock progressivo.cite-ref-17[17]

Il beat ha avuto inoltre una grande influenza sul mwvggarage rock mwvwstatunitensecite-ref-allmusicgarage-18-0[18] e sui movimenti mwxafolk rockcite-ref-19[19] ed è stato poi fonte di ispirazione per diversi sottogeneri della musica rock, tra cui il mwyqbritpop degli mwyganni novanta.cite-ref-20[20]

Influssi della musica beat si possono inoltre trovare nella subcultura mw0amod, anch'essa molto popolare nel mw0qRegno Unito negli mw0ganni sessanta.

Diffusione del beat

La British invasion

Il termine "British invasion" fu coniato dal giornalista televisivo mw4aWalter Cronkite per descrivere l'arrivo dei Beatles nel 1964 e la mw4qBeatlemania che ne scaturìcite-ref-lewis-21-0[21]. Da questo momento in poi molti furono i gruppi beat che scalarono le classifiche americane e tra questi mw5gthe Animals, mw5wPetula Clark, mw6athe Dave Clark Five, mw6qthe Rolling Stones, mw6gDonovan, mw6wPeter and Gordon, mw7aManfred Mann, mw7qFreddie and the Dreamers, Wayne Fontana and the Mindbenders, mw7wHerman's Hermits e mw8athe Troggscite-ref-britannica-22-0[22].

"Brit-It" invasion ed il beat in Italia

Se negli mw-aanni '60, anche grazie al mw-qboom economico in Italia si apriva un fiorente mercato discografico, in Inghilterra la grande presenza di band e musicisti rendeva il mercato saturo, spostando spesso la propria attenzione verso la Germania, dove vi era anche un consistente contingente militare americano. Fu in questo contesto che un gran numero di band d'oltremanica, spesso aiutate da discografici italiani in cerca di novità da proporre, venivano lanciate nel mercato nazionale come band di successo. Tra queste possiamo ricordare i mw-gBad boys, mw-wCyan Three, mw-aMotowns, mw-qThe Primitives, mw-gRenegades, mw-wThe Rokes, mwaqaSopworth Camel, mwaqeSorrowscite-ref-23[23]cite-ref-rizzi-24-0[24].

Il beat nel resto del mondo

Gruppi beat importanti nel resto del mondo sono stati i mwaqwMonkees negli mwaq0Stati Uniti e gli mwaq4Easybeats in mwaq8Australia.

Alcuni artisti

Merseybeat

The Beatlescite-ref-allmusicmerseybeatta-25-0[25]
• The Big Three
• The Cryin' Shames
• Lee Curtis and the All-Starscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-1[25]
• The Dakotas
• Derry and the Seniors
• The Escorts
• The Fourmostcite-ref-allmusicmerseybeatta-25-2[25]
Billy J. Kramercite-ref-allmusicmerseybeatta-25-3[25]
• The Liverbirdscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-4[25]
• The Merseybeatscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-5[25]
The Mindbenderscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-6[25]
• The Mojos
• Kingsize Taylor and the Dominoes
The Searcherscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-7[25]
The Swinging Blue Jeanscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-8[25]
• The Undertakerscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-9[25]

Altri gruppi beat inglesi

• The Applejacks
• Cliff Bennett and the Rebel Rousers
Herman's Hermitscite-ref-allmusicmerseybeatta-25-10[25]
The Holliescite-ref-allmusicmerseybeatta-25-11[25]
Lulu and The Luvvers
• Brian Poole and the Tremoloes

Gruppi beat inglesi attivi in Italia

The Bachelorscite-ref-rizzi-24-1[24]
Bad Boyscite-ref-rizzi-24-2[24]
The Casualscite-ref-rizzi-24-3[24]
Cyan Threecite-ref-rizzi-24-4[24]
Dave Anthony's Moodscite-ref-rizzi-24-5[24]
• Doc Thomas Groupcite-ref-rizzi-24-6[24]
The Motownscite-ref-rizzi-24-7[24]
The Primitivescite-ref-rizzi-24-8[24]
The Renegadescite-ref-rizzi-24-9[24]
The Rokescite-ref-rizzi-24-10[24]
The Sorrowscite-ref-rizzi-24-11[24]
• Thane Russallcite-ref-rizzi-24-12[24]

Il revival beat degli anni ottanta

Molti gruppi musicali della cosiddetta mwaysNew wave, nati tra la fine degli mwaywanni settanta e i primissimi mway0anni ottanta, subirono in misura diversa l'influenza della musica beat.

Nell'ambito della scena inglese vanno ricordati i mway8The Jam di mwazaPaul Weller, debitori non soltanto al movimento dei mwazemod (o mods), ma anche di gruppi come mwaziThe Beatles, mwazmThe Kinks, mwazqThe Who. Molto evidente il riferimento anche nei primissimi dischi di mwazuJoe Jackson, caratterizzati da un beat essenziale ed elettrico basato su linee veloci di basso e chitarra elettrica. Gli mwazyXTC, originari della cittadina inglese di mwazcSwindon, rivelano, fin dai primissimi album, uno stretto legame con la musica beat e psichedelica degli mwazganni sessanta. Tale influsso, a metà fra sincera devozione e parodia, è ancor più evidente nell'esperienza parallela dei mwazkDukes of Stratosphear, alla quale partecipano gli stessi componenti degli XTC.

Per quanto riguarda l'Italia, vanno segnalate influenze nell'ambito della scena musicale mwazstorinese degli anni ottanta. Nel 1983 nascono nel capoluogo subalpino gli mwazwStatuto, destinati a diventare il gruppo di punta del movimento mwaz0mod nazionale. Sempre a Torino gravitano, nella prima metà del decennio, i Blind Alley. Il primo gruppo a riportare il beat in Italia sono mwaz8Gli Avvoltoi di Bologna, ricercando i brani più oscuri del periodo dei '60 italiano e proponendo brani originali.

Nel 1979 mwaaeI Gatti di Vicolo Miracoli pubblicano mwaaimwaamVerona Beat, uno dei brani più noti della formazione cabarettistica, che omaggia la scena musicale veronese degli Anni ‘60, quando la città scaligera era soprannominata “la mwaaqLiverpool italiana”.cite-ref-26[26]

Tra le case discografiche più attente alla rinascita del beat bisogna ricordare la mwaaoToast Records di mwaasGiulio Tedeschi, che ha pubblicato tra gli altri Gli Avvoltoi ed i mwaawBarbieri.

Note

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Bibliografia

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• Claudio Pescetelli, mwapiCiglia ribelli - ed. I libri di Mondo Capellone, 2003
• Claudio Pescetelli, mwapuUna generazione piena di complessi - Editrice Zona, 2006
• John Shepherd, mwapcContinuum Encyclopedia of Popular Music of the World: Volume II: Performance and Production, ed. Continuum, 2003
• Ursus (Salvo D'Urso), mwapkManifesto beat, ed. Juke Box all'Idrogeno, 1990

Voci correlate

• Categoria:Gruppi musicali beat e Categoria:Cantanti beat
• mwaqaMod
• mwaqqGarage rock

Collegamenti esterni

• mwaqoMersey Beat magazine e la storia del Beat, su triumphpc.com.
• mwaqwMerseybeat Nostalgia, su merseybeatnostalgia.co.uk.